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  >  Cultura   >  Ravenna in 4 giorni tra cultura, natura e mondo marino

Famosa in tutto il mondo per i suoi mosaici, Ravenna è una città che sorprende chi decide di guardarla oltre le apparenze. In soli quattro giorni, grazie al progetto Footprints, abbiamo scoperto un volto nuovo di questa antica città romagnola: un luogo dove cultura, natura e mare si incontrano in modo autentico e sostenibile.

In questo articolo vogliamo raccontarvi cosa fare a Ravenna, perché la città non è solo sinonimo di mosaici bizantini, ma un mosaico essa stessa,  fatto di esperienze, incontri e paesaggi che cambiano a ogni passo. Abbiamo percorso un itinerario accessibile, adatto a tutti, che ci ha permesso di vivere la città come cittadini temporanei, esplorandola i suoi tre volti con curiosità e rispetto.

Ravenna si trova in Emilia-Romagna, a pochi chilometri dalla costa adriatica. È una città che unisce mare e pianura, cultura e autenticità, e che da sempre rappresenta un ponte tra Oriente e Occidente. Nel corso dei secoli è stata capitale dell’Impero Romano d’Occidente, del Regno Ostrogoto e dell’Esarcato bizantino. Questo passato glorioso ha lasciato tracce ovunque: nei mosaici, nelle chiese e perfino nel paesaggio.

Mentre molte città italiane ed europee stanno subendo gli effetti dell’overtourism, Ravenna guarda avanti, fedele alla sua natura visionaria. Con il progetto Footprints, si prepara a diventare un modello europeo di turismo sostenibile, costruendo un ecosistema urbano dove cultura, rigenerazione e tutela ambientale si fondono.

L’intento è chiaro: rendere le scelte ecologiche facili, gratificanti e divertenti per chi visita Ravenna, ma anche per chi ci vive

 

il team di content creators per il progetto footprints

Cos’è il progetto FOOTPRINTS

Il progetto Footprints, ancora in fase di sperimentazione, è destinato a trasformare il modo di viaggiare e di scoprire cosa fare a Ravenna. Tra il 2026 e il 2027 verrà lanciato ufficialmente come un nuovo modello di turismo sostenibile, capace di unire autenticità, consapevolezza e comportamenti eco-responsabili.

Per realizzarlo verrà creata una piattaforma interattiva, pensata come un gioco: i visitatori verranno premiati per le loro scelte sostenibili, come spostarsi in bici, partecipare a esperienze locali o visitare luoghi meno conosciuti. La versione beta sarà presentata nella primavera/estate del 2026 a Ravenna, quando cinquanta partecipanti testeranno il progetto vivendo esperienze legate a cultura, natura e storia.

L’obiettivo è chiaro: valorizzare luoghi autentici e attività locali, promuovendo un modo di viaggiare più lento e rispettoso dell’ambiente. Grazie al progetto Footprints, Ravenna diventa un laboratorio a cielo aperto dove il turismo non consuma, ma rigenera il territorio.

 

Info su come raggiungere Ravenna in modo sostenibile

Organizzare un viaggio a Ravenna è semplice e, con un po’ di attenzione, può diventare anche un’esperienza sostenibile fin dal primo passo. Se vi state chiedendo come arrivare a Ravenna in modo responsabile, la risposta è chiara: il treno è la scelta migliore.

Ravenna ha la fortuna di trovarsi vicino a Bologna, uno dei principali snodi ferroviari d’Italia. Da qui, partono ogni giorno circa 25 treni diretti che collegano rapidamente le due città, rendendo Ravenna facilmente raggiungibile da qualsiasi parte d’Italia e d’Europa grazie ai collegamenti ad alta velocità. È proprio questo uno dei punti di forza del progetto Footprints: promuovere una mobilità semplice ed accessibile a tutti.

Anche per noi, che viaggiamo spesso con bambini e cani, il treno si è rivelato il mezzo ideale. È pratico, confortevole e trasforma il momento dello spostamento in un’esperienza condivisa: un tempo sospeso per osservare il paesaggio che cambia, chiacchierare e iniziare a entrare nello spirito del viaggio.

Una volta arrivati a Ravenna, grazie al progetto Footprints, spostarsi in modo sostenibile sarà ancora più facile con i tre “welcome hub”, punti dove sarà possibile noleggiare mezzi ecologici, come biciclette o veicoli elettrici accessibili anche alle persone con disabilità. A questi si aggiungeranno nuovi percorsi ciclo-pedonali per muoversi con comodità nel centro storico e nei dintorni, scoprendo la città a ritmo lento.

Arrivando in treno, ancora prima di scegliere cosa fare a Ravenna, il viaggio stesso diventa parte dell’esperienza: un invito a rallentare, osservare e vivere il territorio con consapevolezza.

 

Cosa fare a Ravenna: i tre volti che abbiamo conosciuto

Quando si pensa a Ravenna, la mente corre subito ai suoi splendidi mosaici. Ma chi sceglie di visitarla in modo più autentico scopre molto di più. Durante il nostro soggiorno a Ravenna, abbiamo conosciuto la sua storia, ci siamo immersi nella natura che la circonda e abbiamo imparato il suo profondo legame con il mare.

Visitare Ravenna oggi significa passeggiare tra Basiliche bizantine, botteghe artigiane e stradine tranquille, dove il tempo sembra rallentare. I suoi otto monumenti Patrimonio UNESCO, tra cui la Basilica di San Vitale, il Mausoleo di Galla Placidia e Sant’Apollinare in Classe, raccontano storie di luce, fede e arte millenaria.

 

I tre volti di Ravenna: cultura, natura e mare

Ma Ravenna è anche paesaggi naturali e mare, con pinete secolari, dune di sabbia e le aree protette del Parco del Delta del Po, che custodiscono una biodiversità sorprendente. Tra vicoli, mosaici e sentieri immersi nel verde, abbiamo scoperto i tre volti di Ravenna, le anime che la rendono davvero unica:

  • Il tesoro culturale, custodito nel cuore della città storica.
  • La natura selvaggia, viva e accogliente, che si estende fino alle Valli di Comacchio.

  • La riviera, dove dune e pinete si fondono in un ecosistema unico.

Nei prossimi paragrafi vi racconteremo come abbiamo vissuto ognuno di questi tre volti, attraverso esperienze autentiche e un po’ fuori dall’ordinario.

 

1. Il tesoro culturale di Ravenna: cinque esperienze insolite

1. Ammirare i mosaici in notturna

Il nostro incontro con la cultura di Ravenna è iniziato al calar del sole, con il suggestivo tour “Mosaico di Notte”. Visitare la Basilica di San Vitale e il Mausoleo di Galla Placidia di sera è un’esperienza che toglie il fiato e che vi consigliamo moltissimo. Le luci soffuse, il silenzio e i riflessi d’oro dei mosaici creano un’atmosfera sospesa, quasi mistica.

Info per la visita

  • è possibile fare quest’esperienza serale solo nel periodo estivo, mentre si può fare in orario diurno in tutto il resto dell’anno
  • il tour è con guide esperte
  • per fare il tour serale prenota qui

2. Laboratorio pratico di mosaico

Ma i mosaici non sono solo da ammirare: a Ravenna si possono vivere. Al MAR – Museo d’Arte della Città, abbiamo partecipato ad un laboratorio pratico di mosaico, scoprendo quanto lavoro, precisione e pazienza ci siano dietro ogni tessera. È un’attività rilassante (quasi come andare in spa) e creativa, perfetta per coppie, famiglie o chiunque voglia portare con sé un ricordo autentico.

Info per fare un laboratorio di mosaico

3. Biennale di Mosaico

La città celebra il suo legame con l’arte anche attraverso grandi eventi: dal 18 ottobre 2025 al 18 gennaio 2026 si terrà la IX Biennale di Mosaico Contemporaneo, accompagnata dalla mostra “Chagall in Mosaico. Dal progetto all’opera”, dedicata alle opere del maestro russo realizzate nell’arco di oltre vent’anni. La biennale è una mostra diffusa che si tiene in tanti luoghi della città ogni due anni.

4. Birdwatching in basilica

Se cercate cosa fare a Ravenna in modo davvero originale, vi consiglio un’esperienza che unisce arte e curiosità: il Birdwatching nella Basilica di Sant’Apollinare in Classe. Sì, avete capito bene: abbiamo fatto birdwatching all’interno di una basilica! Con un binocolo, abbiamo osservato da vicino i dettagli del mosaico absidale, popolato da uccelli simbolici, ognuno con un significato preciso. È un modo sorprendente per guardare la storia con occhi nuovi. Questa esperienza l’abbiamo testata in anteprima, perché sarà aperta al pubblico dal 2026.

5. Ravenna: Silent Play nella città dei poeti

Per chi ama le esperienze immersive, una delle attività più coinvolgenti è la visita guidata Silent Play “Dante e Byron”. Con speciali cuffie wireless, la città diventa un palcoscenico a cielo aperto: voci, suoni e musiche accompagnano il cammino, trasformando la visita in un viaggio emotivo tra poesia e storia.

Proprio a Ravenna Dante Alighieri trascorse gli ultimi anni della sua vita dopo l’esilio da Firenze, completando la Divina Commedia. Le sue spoglie riposano ancora oggi nel Mausoleo di Dante, accanto alla Basilica di San Francesco, nel cuore della città.

Ma non solo Dante: anche Lord Byron trovò ispirazione tra le vie di Ravenna. Giunse qui per amore della contessa Teresa Gamba Guiccioli e visse un periodo intenso e creativo, durante il quale scrisse opere come il Don Juan e il Prophecy of Dante. Oggi, Palazzo Guiccioli ospita il Museo Byron e il Museo del Risorgimento, due spazi moderni e interattivi che raccontano un capitolo affascinante della cultura ravennate.

Info per fare il tour Silent Play

 

2. La natura selvaggia di Ravenna

Quando si pensa a cosa fare a Ravenna solitamente non si considera la sua natura selvaggia e autentica, che in pochi conoscono davvero. Non siamo tra le Dolomiti o sulle scogliere della Sardegna, eppure qui la natura è protagonista, viva e armoniosa.

A pochi chilometri dal centro, il paesaggio cambia completamente. Dal paese di Sant’Alberto si apre la porta verso le Valli di Comacchio, una zona umida di straordinaria bellezza che fa parte del Parco Regionale del Delta del Po. È un luogo sospeso tra acqua e cielo, dove il tempo sembra fermarsi e il silenzio racconta più di mille parole.

Grazie al progetto Footprints, abbiamo potuto esplorare in bici e a piedi questo ecosistema unico, che rappresenta uno dei volti meno conosciuti ma più autentici di Ravenna. Qui, la sostenibilità non è solo un concetto, ma un modo di vivere e di viaggiare.

Abbiamo noleggiato le bici al centro Atlantide e partecipato a un tour guidato nell’Oasi di Boscoforte, una piccola penisola sabbiosa formatasi in epoca etrusca lungo l’argine sinistro del fiume Reno. È un’area protetta, accessibile solo con guide naturalistiche, e proprio per questo conserva una biodiversità straordinaria.

Pedalando tra sentieri e canali, si possono osservare oltre 140 specie di uccelli, tra cui eleganti fenicotteri rosa e aironi. Ma l’incontro più emozionante è stato con i cavalli Camargue-Delta, che vivono allo stato brado su questa lingua di terra da decenni. Un momento di pura meraviglia, che non dimenticherete facilmente.

 

Il tour in bici lungo la penisola di Boscoforte, con la guida che ci ha spiegato le caratteristiche naturali del territorio e della fauna, è durato circa tre ore, ma il tempo è volato. Per gli amanti del cicloturismo, è possibile collegare l’escursione ad altri itinerari naturalistici, come il famoso Argine degli Angeli.

Questo è sicuramente uno dei modi per scoprire l’anima più autentica di Ravenna, la risposta è semplice: lasciatevi guidare dalla natura. Dalle pinete profumate ai canali del Delta, ogni percorso racconta un legame profondo tra uomo e ambiente, un invito a rallentare e ad ascoltare il respiro del paesaggio.

Info visita all’Oasi di Boscoforte

 

3. Mare e riviera a Ravenna

Camminando lungo le passerelle di legno che attraversano le pinete o osservando il tramonto sulla spiaggia, abbiamo capito che il mare di Ravenna non è solo un orizzonte da guardare, ma un luogo da vivere con rispetto e meraviglia. È qui che la città rivela il suo terzo volto, quello più libero e sensoriale, dove la natura incontra l’anima.

La Riviera Romagnola

Quando si parla di riviera Romagnola, si pensa subito a mare, divertimento e ospitalità. Lunghe spiagge dorate, località vivaci e una cultura dell’accoglienza che da sempre distingue questa terra. Ma abbiamo capito che il mare qui è molto più di una meta balneare: è un ecosistema prezioso, da conoscere e proteggere.

La Riviera di Ravenna è, infatti, un mosaico naturale fatto di dune di sabbia e pinete secolari, che da secoli difendono la costa dall’erosione e offrono rifugio a una biodiversità sorprendente. Passeggiare tra queste pinete, come quelle di San Vitale, Classe e Marina di Ravenna, significa respirare aria di resina e sale, ascoltare il vento che muove gli alberi e ritrovare un ritmo più lento, più umano.

Il CESTHA: dove vedere le tartarughe marine

Durante il nostro viaggio, una delle esperienze che più ci ha emozionati è stata la visita al CESTHA, Centro Sperimentale per la Tutela degli Habitat, conosciuto anche come “l’ospedale delle tartarughe marine”. Si trova proprio di fronte al porto di Marina di Ravenna, all’interno del vecchio mercato del pesce: un luogo che profuma di mare e di storia.

Qui un team di biologi e veterinari accoglie ogni anno decine (a volte centinaia) di tartarughe marine ferite o intrappolate nelle reti da pesca, oltre ad altre specie come cavallucci marini e piccoli squali. Gli animali vengono curati con attenzione e rilasciati in mare una volta guariti.

Tra le cose imperdibili da fare a Ravenna in famiglia, il CESTHA è sicuramente un’esperienza educativa e coinvolgente.

Info sulla visita al CESTHA

Oltre alla visita guidata al CESTHA, è possibile partecipare all’Happy Hour con le Tartarughe, un’attività simpatica che unisce divertimento e consapevolezza ambientale. Inoltre, prima di andarci, vi consigliamo di contattare il centro per sapere se sono previste liberazioni in mare, un evento emozionante che vi farà sentire parte attiva della tutela del territorio.

Info sull’Happy Hour con le Tartarughe

 

Altre Info utili per il tuo viaggio

Dove soggiornare a Ravenna in un boutique hotel

Durante la nostra visita a Ravenna, abbiamo soggiornato presso l’Hotel Santa Maria Foris, un tranquillo e raffinato boutique hotel ricavato in un edificio storico. In questa oasi di relax abbiamo trovato il luogo ideale per soggiornare a due passi dal centro.

Oltre a camere grandissime e letti super comodi, la colazione con brioches fresche di pasticceria e snack salati fatti in casa è sicuramente il pezzo forte di questo albergo!

 

Info sull’hotel:

 

Dove mangiare a Ravenna: locali da non perdere

Ecco alcuni consigli su luoghi tipici e ricercati, provati da noi, per scoprire Ravenna anche sotto il lato gastronomico:

  • Mercato Coperto, Piazza Andrea Costa 6
  • Chalet dei giardini pubblici, Via Santi Baldini 4
  • Taverna Byron, Via Camillo Benso Cavour 54
  • Riesling, Viale Thaon de Revel 7, Marina di Ravenna
  • Ca’ de Ven, Via Corrado Rici 24

 

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