Alpe Cimbra in famiglia: itinerario estivo di 4 giorni
Se state cercando la meta perfetta per le prossime vacanze estive in montagna con la famiglia, un luogo autentico, ancora ‘selvaggio’ e capace di offrire un eccellente rapporto qualità-prezzo, l’Alpe Cimbra in Trentino è la risposta ideale. Noi, per trascorrere quattro giorni sull’altopiano, abbiamo scelto come base la splendida località di Folgaria, soggiornando al family Hotel Villaggio Nevada, un punto di partenza strategico per esplorare questa zona.
In questo articolo vi portiamo alla scoperta di un territorio montano fatto di boschi incantati, cascate nascoste, panorami mozzafiato, ma anche storia e tradizioni secolari. Continuate a leggere per sapere tutte le informazioni utili su come organizzare al meglio un itinerario sull’Alpe Cimbra in famiglia (adatto anche a chi viaggia con il cane)!
Prima di allacciarsi gli scarponi ed addentrarsi nei sentieri, c’è un trucco che ha reso la nostra vacanza immensamente più semplice e ricca. Vivere l’Alpe Cimbra in famiglia significa anche saper sfruttare gli strumenti giusti per risparmiare tempo e, quindi, opportunità sul territorio.
L’App Mio Trentino e la Trentino Guest Card
Prima ancora di metterci in viaggio, abbiamo scaricato l’app MioTrentino, un’alleata preziosa per organizzare il nostro viaggio. Già da casa abbiamo potuto esplorare escursioni, passeggiate, eventi e attività per famiglie, creando un itinerario su misura e arrivando in Alpe Cimbra con le idee chiare su cosa fare. Abbiamo riassunto tutto quello che abbiamo visto in 4 giorni in questo reel.
L’app è completamente gratuita e raccoglie informazioni aggiornate su tutto il territorio trentino, 365 giorni l’anno. È perfetta sia per chi programma una vacanza in Trentino con bambini, sia per chi decide di concedersi un weekend all’ultimo momento.
Durante il soggiorno si è rivelata ancora più utile. Grazie alla geolocalizzazione, infatti, mostra in tempo reale il meteo, gli eventi in programma, le attrazioni vicine e tanti suggerimenti su cosa fare in Alpe Cimbra in famiglia, in base alla propria posizione, aiutando a scegliere ogni giorno l’attività più adatta in base al tempo e alle esigenze dei bambini.
A rendere l’esperienza ancora più completa c’è la Trentino Guest Card, inclusa in molte strutture ricettive, che noi abbiamo attivato al nostro arrivo al family Hotel Villaggio Nevada abbiamo ricevuto gratuitamente la Trentino Guest Card, un pass eccezionale che dà accesso a tantissimi vantaggi, trasporti e ingressi gratuiti o convenzionati. Il vero salto di qualità, però, lo abbiamo fatto associando la card all’app MioTrentino.
L’associazione è stata del tutto automatica e immediata: una volta effettuato l’accesso al link che la struttura ci ha inviato tramite email, la card è comparsa direttamente nell’app in modo semplice ed intuitivo.
È stato come avere sempre a portata di mano una mini guida turistica tascabile e personalizzata, utilissima per gestire le giornate con i bambini senza stress ed improvvisazioni.
Ma ora veniamo nel dettaglio al nostro itinerario!
Dove soggiornare: Family hotel Villaggio Nevada
Per il nostro soggiorno abbiamo scelto come base il Family Hotel Villaggio Nevada. Un bike hotel tre stelle, che si trova nella frazione di Costa di Folgaria dove anche i cani sono i benvenuti. La struttura è composta da tre chalet con vista montagne e boschi. L’abbiamo trovato perfetto per famiglie attive come la nostra con ottima qualità-prezzo. Non manca niente perché c’è un ristorante, una piccola spa con area massaggi (noi ci siamo concesse anche un massaggio mamma-figlia), una piscina al coperto, una palestra e un miniclub con servizio di animazione. Ogni giorno ci sono escursioni organizzate gratuitamente dall’hotel per gli ospiti di diversa difficoltà.
Giorno 1: Leggende e relax a Lavarone: Il Drago Vaia e il Lago in Kayak
La nostra avventura è iniziata alla scoperta del magico territorio di Lavarone. La prima tappa fondamentale è stata l’info Point APT Alpe Cimbra di Lavarone, dove abbiamo ritirato un fantastico giocalibro per i bambini. Questo libretto interattivo, pieno di indovinelli e curiosità, ha trasformato la camminata lungo il meraviglioso Sentiero del Drago di Vaia Regeneration in una vera e propria caccia alla leggenda, culminata con l’incontro della maestosa e celebre scultura alata creata dall’artista Marco Martalar con il legno di recupero della tempesta Vaia e con quello rimasto dopo l’incendio del primo drago. Con i suoi 7 metri di altezza e 16 di lunghezza, è considerato la più grande struttura in legno a forma di drago d’Europa.
In uno dei nostri articoli, vi raccontiamo anche come raggiungere l’Aquila di Vaia con un trekking molto scenografico.
Dopo una mattinata da fiaba, e un pranzo memorabile all’albergo ristorante Nido Verde, ci siamo spostati sulle sponde del suggestivo Lago di Lavarone. Qui abbiamo noleggiato i kayak per una “FAMILY EXPERIENCE – Tutti a bordo” (organizzata dalla scuola italiana Scie di Passione) per un divertente giro tutti insieme sulle acque fresche e cristalline, per poi concederci un bagno rigenerante e una birra artigianale trentina nel bistrot sul lago per brindare all’inizio di questa entusiasmante mini-vacanza. Una giornata perfetta per assaporare l’Alpe Cimbra in famiglia tra avventura e relax!

Giorno 2: Trekking tra storia e panorami “wow”
Il secondo giorno abbiamo deciso di affrontare l’escursione (alquanto impegnativa per bambini per lunghezza e dislivello) più spettacolare e panoramica di tutto il viaggio. Partendo da Passo Vezzena, siamo saliti costantemente lungo il sentiero che porta alla cima del Pizzo di Levico dove si trova lo scenografico Forte Vezzena. Abbiamo pubblicato anche un reel su 4 trekking imperdibili sull’Alpe Cimbra (tra cui questo).

La fatica della salita è stata istantaneamente ripagata una volta giunti in vetta: davanti a noi si è aperto un panorama da togliere il fiato, con una vista verticale pazzesca sulle montagne del Trentino e, soprattutto, sull’azzurro intenso dei Laghi di Levico e Caldonazzo distesi a fondovalle. Lungo la via e in cima abbiamo esplorato diversi forti storici, fieri simboli e testimonianze della Grande Guerra, che hanno acceso la curiosità storica nostra e dei nostri figli. Un’esperienza visiva imperdibile per vivere l’Alpe Cimbra in famiglia, anche con figli adolescenti. L’Alpe Cimbra è conosciuta come la Terra dei Sette Forti: durante la Prima guerra mondiale rappresentava un territorio di confine tra il Regno d’Italia e l’Impero austro-ungarico, motivo per cui venne fortificata con un imponente sistema difensivo, di cui ancora oggi si possono visitare le affascinanti testimonianze.

- Itinerario: Trekking da Passo Vezzena alla cima del Pizzo di Levico
- Difficoltà: Media
- Distanza: 11,3 km
- Durata: 4,5 ore andata e ritorno
- Dislivello +: 472 m
- Punti di ristoro: Presenti a Passo Vezzena (perfetti per una sosta golosa a fine escursione!)
Durante questo trekking e, in generale durante tutte le escursioni in montagna, è importante essere prudenti, non uscire dai sentieri tracciati e non esporsi lungo i pendii. Oltre che per la propria sicurezza anche per rispetto della natura.
Visita a Luserna: il borgo dei Cimbri
Rientrati al passo, dove abbiamo parcheggiato l’auto, abbiamo poi deciso di visitare un luogo sull’Alpe Cimbra dove il tempo sembra essersi fermato, quel luogo è Luserna (o Lustau, in lingua locale: il cimbro). Questo incantevole borgo di montagna nasconde un segreto che lo rende unico al mondo: è l’ultima vera isola linguistica cimbra, una delle minoranze linguistiche storiche riconosciute in Italia. Passeggiando tra le sue viuzze di pietra, non stupitevi se sentirete gli abitanti del posto chiacchierare in un idioma antico e dal suono quasi fiabesco, di origine bavarese. Qui la lingua cimbra non è una tradizione museale per turisti, ma la quotidianità: ancora oggi, la maggior parte della popolazione la parla correntemente a casa, per strada e nei bar.
Curiosità: parlando con i local che abbiamo incontrato in un bar, abbiamo scoperto che esiste anche un telegiornale in cimbro che va in onda dal 2006! Si chiama Zimbar Earde (“Terra Cimbra”) ed è uno dei progetti più significativi per la tutela e la valorizzazione della lingua cimbra. È realizzato dal Kulturinstitut Lusérn (Istituto Cimbro di Luserna) e viene trasmesso con cadenza settimanale. La visita a questo piccolo borgo trentino merita perché è un vero e proprio viaggio nel tempo e nella storia. Luserna è un grande esempio di resistenza culturale.
Giorno 3: Tra la storia di Passo Coe (mattina) e il Sentiero dell’Acqua (pomeriggio)
La terza giornata è stata un mix perfetto di didattica, storia e totale relax nella natura, divisa tra mattina e pomeriggio.
La mattina ci siamo spostati a Passo Coe per un semplicissimo anello pianeggiante tra boschi e prati fioriti di montagna. Un’escursione gratuita organizzata ogni settimana con una guida di Scie di Passione dal nostro family hotel. Questa passeggiata ci ha permesso di inserire due tappe culturali eccezionali: il Giardino Botanico Alpino e la celebre Base Tuono, una ex base NATO. La prima ideale per far conoscere la flora d’alta quota ai più piccoli, la seconda una testimonianza storica unica dedicata ai segreti della Guerra Fredda. Entrambe le attrazioni ad ingresso gratuito con la Trentino Guest Card.
Dopo un pranzo tipico all’Osteria Coe, nel pomeriggio ci siamo spostati a Carbonare di Folgaria per percorrere il piacevole Sentiero dell’Acqua. Un percorso lineare interamente immerso nel bosco dove il suono costante e terapeutico del torrente accompagna ogni singolo passo, regalando una pace indescrivibile. Una combinazione meravigliosa per vivere l’Alpe Cimbra in famiglia.

Info tecniche sulle due escursioni:
- Itinerario Mattina: Anello di Passo Coe, Giardino Botanico e Base Tuono (Distanza: 5 km | Durata: 2 ore | Dislivello: 50 m)
- Itinerario Pomeriggio: Sentiero dell’Acqua di Carbonare con partenza da Piazza XXVII Aprile (Distanza A/R: 4,4 km | Durata: 1 h 20 min | Dislivello: 65 m)
- Difficoltà complessiva della giornata: Facile (entrambi i percorsi sono adatti a tutti)
Giorno 4: Borghi dipinti, cascate e adrenalina su due ruote a Serrada
Abbiamo chiuso il nostro viaggio con una giornata ricca di energia, varietà e sport. La mattina siamo partiti direttamente da Folgaria verso la suggestiva Cascata dell’Hoffentol, un salto d’acqua nascosto in una forra profonda e fresca. Alla fine del tragitto abbiamo visitato Guardia, il favoloso “borgo dipinto” celebre per i murales colorati che decorano le pareti esterne delle case.

Dopo un pranzo tipico al Ristorante da Ugo, in centro a Folgaria, nel pomeriggio, per la gioia dei ragazzi, ci siamo spostati a Serrada. Qui i bambini hanno partecipato ad un divertente corso di MTB presso il FolgaRide Bike Park, mettendo alla prova le proprie abilità su due ruote in totale sicurezza e accompagnati da maestri esperti. Concludere così l’itinerario sull’Alpe Cimbra in famiglia ci ha regalato un mix perfetto di natura, arte e sana adrenalina su due ruote!
Itinerario Mattina: Da Folgaria alla Cascata dell’Hoffentol, passando per il borgo dipinto di Guardia
- Difficoltà: Media
- Distanza A/R: 10 km
- Durata: 4 ore
- Dislivello: 550 m
- Punto di partenza e di arrivo:
- Punti di ristoro: arrivati a Guardia c’è una struttura che funge da punto di ristoro con bagni e distributore di bevande e snack.
Attività del Pomeriggio: Corso MTB per ragazzi presso il FolgaRide Bike Park in località Serrada.

Conclusioni: L’anima più autentica dell’Alpe Cimbra
Questo itinerario di 4 giorni si è rivelato perfetto per le nostre esigenze di famiglia dinamica e curiosa. Un mix perfetto di natura incontaminata, sport, leggende, storia, divertimento in acqua e su due ruote, panorami maestosi e momenti preziosi da condividere tutti insieme.
Grazie alla facilità di organizzazione e alla geolocalizzazione garantita dall’app MioTrentino, muoversi e pianificare le tappe non è mai stato così bello e semplice. Non vi resta che preparare gli zaini, scaricare l’app e partire!
Dintorni dell’Alpe Cimbra: cosa visitare
Nei dintorni di Folgaria, sempre restando in Trentino, ci sono tante mete imperdibili! Se amate le città a 30km c’è Trento, mentre a 20km si trova Rovereto, mentre se preferite mete lacustri a poca distanza ci sono i laghi di Caldonazzo e Levico. Tra le nostre avventure c’è anche un articolo su cosa fare a Levico Terme in famiglia anche con il cane.










