L’HOTEL IDEALE A SAN VITO LO CAPO: IN TRINACRIA RELAX E BUONA CUCINA|Travel with kids

Sicilia. In una sola parola: una garanzia. Una Regione che solo pensandola e chiudendo gli occhi, scatena la reazione di tutti e cinque i sensi. Io, personalmente, se penso alla Sicilia ho le papille gustative già in fermento perché loro, quanto me, hanno memorizzato il gusto della pasta alla norma fatta con gli ingredienti freschissimi, del pesce appena pescato e del pane cunzatu. Se poi avete mai avuto la fortuna di assaggiare granite alla frutta con panna e brioches e cannoli appena riempiti, sicuramente anche voi non vedrete l’ora di ritornare! O sbaglio?

Stabilimento privato “La Marsa”, Palermo

Una macchina prenotata a noleggio, un b&b a Palermo, una tappa a Scopello e un hotel a 200m dalla spiaggia a San Vito lo Capo: questi gli unici punti fermi del nostro viaggio on the road alla scoperta della moderna Trinacria. Per la prima volta abbiamo viaggiato senza aver letto una guida prima della partenza. No, non per mancanza di tempo. Non ci siamo documentati per scelta. L’idea è stata quella di affidarci completamente ai consigli dei locali. Abbiamo incontrato, conosciuto, chiacchierato con persone meravigliose che ci hanno fatto vivere la vera anima della Sicilia.

Ora non vi resta che prendere carta e penna e annotarvi i dettagli che vi scrivo qui di seguito.

Da Palermo a San Vito lo Capo: i consigli dei locals

Palermo: una città autentica

Per il secondo anno consecutivo, una eccezione per noi più unica che rara, siamo tornati in Sicilia. Quest’anno, precisamente, siamo atterrati a Palermo con un breve volo da Verona e attraverso due tappe siamo arrivati alla nostra meta: San Vito Lo Capo. Dopo aver ritirato la macchina all’aereoporto, siamo partiti in direzione Mondello, la spiaggia più frequentata e conosciuta di Palermo.

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Stabilimento privato “La Marsa”, Palermo

Una parte della mia famiglia da due generazioni vive tra Palermo e Balestrate e per la nostra prima tappa ci siamo affidati al consiglio di una cugina: “Visita Mondello, perché merita, ma poi prosegui per lo stabilimento privato “La Marsa”, meno frequentato dai turisti ma meraviglioso”. E noi l’abbiamo ascoltata. Due piscine direttamente sul mare (di cui una adatta ai bimbi più piccoli), una spiaggia rocciosa e ombrelloni e sdraio inclusi nel biglietto d’ingresso (10 euro a persona). All’interno della struttura, dove è possibile anche soggiornare, trovate anche un bar e ristorante. Nel loro sito trovate orari e prezzi sempre aggiornati.

CONSIGLIO: se volete trascorrere qui una giornata telefonate prima e prenotate per sicurezza.

Siamo poi giunti a Palermo prima di cena. La nostra meta era un b&b a due passi dalla cattedrale, in una delle zone del centro storico più caratteristiche ed autentiche. Non abbiamo dedicato alla visita della città molto tempo per scelta perché siamo sicuri che torneremo.

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I cannoli gourmet di “Passami U COPPU”

Abbiamo soltanto fatto una passeggiata di un paio d’ore percorrendo la via centrale dalla Cattedrale fino ad arrivare al locale di street food più famoso di Palermo: “Passami U COPPU” di Natale Giunta, dove abbiamo cenato con un arancino, un cannolo e un iris diviso in due (specialità palermitana super consigliata!). E’ una friggitoria gourmet con un menù variegato dalla carne al pesce alle scelte vegetariane, ma qui non troverete niente di non fritto (super di qualità e tipicamente siciliano). Tornando verso il nostro alloggio non ci siamo fatti mancare una granita siciliana da Costa, nella splendida cornice dei Quattro Canti.

Per quanto riguarda la sicurezza Palermo è, come tutte le grandi città, una destinazione in cui non bisogna arrivare impreparati. La città anche in pieno centro vi offrirà tutta la sua bellezza e originalità senza nascondervi anche i suoi lati più reali e meno turistici. Prendete qualche piccola precauzione e poi godetevela senza troppe paure!

CONSIGLIO: evitate di camminare con macchinetta fotografica al collo e con gioielli preziosi in vista. Cercate di non “perdervi” in vicoletti deserti e ciechi.

Scoppello e la tonnara: una zona tutta da scoprire

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La Tonnara di Scoppello

L’indomani, dopo una colazione curata nel minimo dettaglio da Germana, la proprietaria del b&b Casa Busari, ci siamo diretti a Scopello, altra breve tappa prima di arrivare alla nostra meta tanto desiderata. Dopo aver lasciato le valigie in hotel, abbiamo deciso di visitare la piccola e suggestiva cittadina. Passeggiando per le strette viuzze del centro siamo rimasti stupiti dalla bellezza degli scorci, dalle porte incorniciate da enormi e rigogliose piante di bouganville e dai negozietti che vendono prodotti ricercati e di ottima qualità (Alexandra ModaBijoux è tra i consigliatissimi!). Per un pranzo panoramico vista Tonnara optate per uno dei ristoranti con terrazza. Noi abbiamo pranzato all’Hotel Ristorante Bennistra in un terrazzino molto intimo all’ombra di verdi piante di limoni. Se volete godervi il posto al 100% l’ideale sarebbe andare con amici, in coppia o con bambini che stiano seduti a tavola. Nel nostro caso, con la bimba di un anno che ha appena iniziato a camminare, siamo stati fortunati perché lei ha dormito gran parte del pranzo.

Nel pomeriggio abbiamo deciso di fare un bagno in piscina e cenare in hotel, con l’intenzione di svegliarci presto l’indomani per visitare la Tonnara.

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La Tonnara di Scopello con i bambini

La Tonnara di Scopello non è uno stabilimento balneare, ma una proprietà privata con entrata a pagamento. E’ vietato introdurre ombrelloni, sdraio e borse frigo rigide.

I cani non sono ammessi.

Non c’è spiaggia, ma una zona rocciosa in cui sono posizionati numerose sdraio all’ombra. C’è un’area ristoro con distributori automatici di cibo e bevande e un bagno (senza fasciatoio).

All’arrivo trovate un comodo parcheggio che dista 5 minuti a piedi dall’accesso alla Tonnara. La discesa che vi aspetta è accessibile col passeggino anche se nell’ultimo tratto c’è qualche gradino.

Per visitare la Tonnara con i bambini (luogo per noi non adattissimo a bambini dai 3 anni in giù) vi consigliamo di:

  • portarvi scarpette da roccia, maschera, boccaglio e pinne;
  • mettervi una protezione solare alta (le zone d’ombra non sono moltissime);
  • partecipare alla visita guidata inclusa nel prezzo del biglietto (dura poco ed è interessante). C’è una visita ogni ora ed è anticipata dal suono di una campana. Tra le 12 e le 15 le visite sono sospese;
  • arrivare all’apertura (alle ore 9) per prendervi una sdraio e godervi il luogo con poca gente, prendervi una pausa nell’ora di pranzo e tornare prima della chiusura per godervi l’ora del tramonto (chiude alle 19:00).
Il tramonto alla Tonnara di Scopello

Per cena abbiamo scelto un agriturismo (luoghi che noi adoriamo!) con vista panoramica sul mare. All’Agriturismo Finazzo abbiamo mangiato molto bene (sia piatti siciliani che pizza) e abbiamo potuto rilassarci in un atmosfera informale e casalinga, mentre i bimbi hanno giocato nelle giostrine vicino al nostro tavolo.

Il giorno seguente, prima di partire per San Vito lo Capo, ci siamo fermati qualche ora a Cala Mazzo di Sciacca, l’ultima spiaggietta molto carina prima della Riserva dello Zingaro. La spiaggia di sassi è attrezzata con un bar e qualche ombrellone, ma non in modo troppo invasivo. Abbiamo pranzato al sacco assaggiando il pane cunzatu del panificio da Vittorio (il più famoso di Scopello a detta di alcuni residenti che ci hanno raccontato sia nato proprio qui!) e poi dopo un’oretta di macchina siamo arrivati a destinazione.

Hotel Ristorante Trinacria: relax e ottimo cous cous a San Vito lo Capo

Stanza dell’hotel ristorante Trinacria a San Vito lo Capo

Arrivati all’hotel Trinacria a San Vito lo Capo, l’accoglienza di Maria la proprietaria è stata molto calorosa. Era la prima volta per noi qui così, prima di andare in spiaggia, abbiamo deciso di fare con lei una bella chiacchierata. Maria gestisce il suo hotel con ristorante con dedizione e cura dei minimi dettagli. Salendo la scala adornata da coloratissime maioliche di Caltagirone ce ne siamo accorti immediatamente. La stanza è stata una piacevole sorpresa e appena entrati la sensazione è stata quella di sentirsi a casa (o forse anche meglio!). Io che sono un’amante del turchese e della pulizia pensavo di essere in un sogno.

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La jacuzzi dell’hotel ristorante Trinacria a San Vito lo Capo
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Il solarium dell’hotel ristorante Trinacria a San Vito lo Capo

All’ultimo piano della struttura, dove la mattina viene servita la colazione con vasta scelta di prodotti tipici salati e dolci, c’è una jacuzzi con zona solarium in mezzo a piante di oleandro fioriti. Noi personalmente, anche se con i bambini il relax non è stato al 100%, l’abbiamo apprezzata moltissimo.

La spiaggia di San Vito lo Capo

A due passi dall’hotel c’è la spiaggia di sabbia (incluso nel pernottamento avete diritto ad un ombrellone con due sdraio). La spiaggia di San Vito lo Capo è una delle migliori scelte che potete fare per i vostri bambini perché, oltre ad avere ottenuto nuovamente il riconoscimento di Bandiera blu e delle 5 vele da Legambiente e Touring club Italiano per pulizia e bellezza, è stata riconfermata anche quest’anno Bandiera Verde dai pediatri italiani come salutare per i bambini. Inoltre San Vito lo Capo è uno dei primi comuni plastic free in Italia. Diversamente dalle spiagge della Riviera questa non è attrezzata con giostrine e piscine (il mare qui è già una piscina naturale), ma proprio per questo motivo ci è piaciuta moltissimo perché i nostri bambini hanno potuto giocare e divertirsi in compagnia stando sempre in acqua. Ci sono numerosi bar lungo la spiaggia che offrono ottime soluzioni per pranzi di qualità a prezzi molto modici.

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Specialità di pesce al ristorante dell’hotel Trinacria a San Vito lo Capo

Per cena abbiamo scelto il ristorante del nostro hotel. Il trattamento di mezza pensione è la soluzione ideale che vi consigliamo per comodità e qualità. Nel ristorante dell’hotel Trinacria, infatti, troverete i migliori piatti tipici di San Vito lo Capo. Dal cous cous di pesce, alla pasta con le sarde, dalla pasta alla norma alla caponata. Il tutto accompagnato da un buffet di antipasti di verdure fresche e cotte e una vasta scelta di frutta di stagione. Se poi avete un’occasione da festeggiare, il cuoco vi delizierà con dolci siciliani fenomenali (noi abbiamo assaggiato la cassata e non la dimenticheremo!).

La sera dopo cena non fatevi mancare una passeggiata nelle viuzze del centro per mangiare una granita al limone, un cannolo o un gelato caldo freddo (specialità locale con un po’ di liquore, quindi non per bambini!) con tanti negozi interessanti e le caratteristiche finestre e porte blu.

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Le caratteristiche porte e finestre azzurre a San Vito lo Capo

Grazie ai preziosi consigli di Maria, oltre a goderci la spiaggia un pomeriggio abbiamo deciso di visitare la Riserva dello Zingaro (che dista 15 minuti d’auto). Un luogo dove potrete apprezzare la natura incontaminata in tutta la sua bellezza.

Se andate non dimenticate di portare con voi un ombrellone, scarpette da roccia, un paio di scarpe da ginnastica, maschera boccaglio e pinne e un marsupio porta bimbi (se avete bimbi dai 2 anni in giù). E’ possibile fare un’escursione in barca per vedere le spiagge più belle, ma anche andare a piedi (il sentiero non è adatto ai passeggini). Noi abbiamo deciso di andare nel tardo pomeriggio (attenzione perché chiude alle 19:00) ed è stata un’ottima soluzione perché nella prima caletta abbiamo trovato ombra e non troppa gente. Per goderci il tramonto ci siamo poi diretti vicino al paesino di Macari. Lungo la strada troverete una terrazza panoramica dove vi consigliamo di fermarvi per godervi lo spettacolo unico del sole che sparisce nel mare.

Riassumendo: se siete amanti della buona tavola, del mare pulito e trasparente (dove si riesce a notare perfino se avete messo bene lo smalto dei piedi!) e di ferie estive da cui tornare più soddisfatti (e un po’ più in carne) la Sicilia ponetela in cima alla vostra lista dei desideri.

Non sei ancora convinto che sia la meta più adatta alla tua famiglia?

Non perdetevi uno dei prossimi articoli in cui vi elenchiamo le 5 esperienze estive più belle che puoi vivere a San Vito lo Capo con i bambini (ma anche senza).

Se anche a voi piacciono i viaggi itineranti on the road in Italia con bambini, troverete qualche spunto anche in uno dei precedenti articoli.

Chiara,

mom of @thetravellingoldenfamily.

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