TOSCANA ON THE ROAD CON BIMBI E CANE: seconda parte|Travel With Kids

DOVE ERAVAMO RIMASTI?!

Il nostro tour della Toscana è proseguito con un’altra tappa suggestiva e unica (se non avete ancora letto il precedente articolo cliccate qui) prima dell’arrivo a Firenze, città che avevamo già visitato in coppia ma che abbiamo scoperto essere a misura sia di bambini che di cani. Il viaggio in macchina si è rivelato essere il miglior modo per vivere appieno questa regione italiana che offre paesaggi da cartolina, borghi poco conosciuti tutti da scoprire e strade ben tenute.

4° GIORNO: BAGNO VIGNONI – VIA FRANCIGENA – FIRENZE

Dopo una notte rigenerante a San Quirico d’Orcia, ci siamo diretti a Bagno Vignoni, un’altra meta abbastanza conosciuta come stazione termale. Per arrivare abbiamo percorso con la macchina un tratto di strada sterrata conosciuta con il nome di via Francigena, che ogni anno viene frequentata da milioni di pellegrini diretti a Roma a piedi, in bici o a cavallo e la abbiamo aggiunta alla nostra lista delle 100 esperienze che ci piacerebbe fare insieme entro i 40 anni.

FOTO ALE

Prima di giungere alla nostra meta abbiamo fatto una brevissima sosta al Borgo di Vignoni, o Vignoni Alto: un minuscolo borgo medievale che sorge sopra all’abitato di Bagno Vignoni, dal quale si può ammirare un panorama meraviglioso sulla zona circostante. Oltre a passeggiare tra le abitazioni tradizionali perfettamente ristrutturate, abbiamo prestato particolare attenzione al massiccio della torre che svetta all’ingresso del borgo, costruita in posizione strategica per controllare in tempi remoti le terre circostanti, e alla Chiesa di San Biagio. Se attraversate tutto il piccolo agglomerato di case arriverete alla porta di ingresso delle mura che vi consigliamo di attraversare per giungere nel punto di osservazione più spettacolare della zona.

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Porta di ingresso delle mura a Vignoni Alto

Dopo aver scattato qualche foto ricordo siamo ripartiti e ci siamo diretti per un pranzo al sacco nella vicina Bagno Vignoni (5 minuti di macchina), pronti con costume e asciugamani per immergerci nuovamente nelle terme libere.

Nei pressi del centro del paese si trova un comodo parcheggio a pagamento adiacente ad un piccolo parco giochi con area pic-nic. Noi abbiamo pranzato qui, acquistando prodotti tipici locali in un locale di gastronomia lì vicino. Adoriamo anche i pranzi semplici, genuini e all’aria aperta.

 

La peculiarità di questo piccolo borgo è data dalla presenza di una vasca medievale piena di acqua termale in piazza e da eleganti edifici storici costruiti attorno ad essa. I bagni termali sono possibili solo all’interno di hotel perché le terme libere abbiamo scoperto non essere più accessibili (con grande delusione di Filippo!). A pochi passi dalla piazza si trova il parco dei mulini, dove è visibile un antico sistema idraulico che alimentava i mulini con acqua termale e si trovava alla base di una torre medievale che crollò secoli fa. Nelle vicinanza si trova un sentiero sterrato in discesa (non accessibile con il passeggino) che conduce alla piscina naturale e alle cascate molto piacevoli da ammirare.

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Parco dei Mulini a Bagno Vignoni

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Piscina termale non balneabile

Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Firenze, dove siamo arrivati appena prima di cena. L’hotel in cui abbiamo soggiornato si trova in posizione centralissima, di fronte al Duomo di Santa Maria del Fiore e io, che ho la passione per le “stanze con vista”, ho scelto ovviamente la stanza con finestra panoramica.

Tra i servizi dell’hotel è inclusa una riduzione della tariffa di un comodo parcheggio vicino alla stazione. Vi consigliamo di contattare preventivamente l’hotel per avere informazioni aggiornate e dettagliate sulle regole della viabilità vigenti, poiché si deve transitare nel centro storico.

Il panorama con la cupola illuminata era così mozzafiato che non siamo riusciti ad uscire a cena, ma abbiamo optato per ordinarci una pizza in camera per avere la possibilità di non staccare gli occhi da uno dei monumenti più belli al Mondo. Dopo cena abbiamo passeggiato “perdendoci” per le vie del centro e ci siamo addormentati con il sorriso con impresse negli occhi le immagini dei monumenti di Firenze by night.

http://www.hotelbigalloflorence.com

Stanza con vista all’Hotel Bigallo

5° GIORNO: FIRENZE

Dopo una colazione all’italiana con brioche e cappuccino, appena abbiamo messo piede fuori dall’uscio dell’hotel siamo entrati nel cuore di Firenze, sentendoci improvvisamente a contatto con il Mondo. Pensavamo di trovare una città non troppo affollata, visto che era un qualunque giorno della settimana, ma dopo anni che non tornavamo qui ci siamo meravigliati di trovare ovunque così tanti turisti di tantissime etnie diverse. Non è stata un’esperienza negativa, anche se siamo solitamente amanti dei luoghi alternativi e poco caotici. Dopo qualche giorno a spasso per borghi semi deserti è stato emozionante provare quella sensazione di internazionalità che si respira nei luoghi più visitati che ci siano. Nonostante possiate pensare che abbiamo scelto questa meta di proposito in occasione della settimana della cultura 2019, dobbiamo ammettere che in questa circostanza abbiamo avuto soltanto una gran fortuna. Infatti, abbiamo scoperto in loco che proprio nei giorni in cui eravamo in città moltissimi musei erano ad entrata gratuita! Non pensando lontanamente di poter riuscire a visitare così tanti siti di interesse culturale con due bambini e un cane, ci siamo diretti un po’ titubanti verso la Galleria degli Uffizi per ritirare una prenotazione. Quasi increduli, ma indescrivibilmente felici, dopo mezz’ora scarsa di fila ce l’avevamo fatta: dopo poche ore saremmo riusciti a portare i nostri figli a visitare uno dei più spettacolari musei italiani e al Mondo e gratuitamente.

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la salita alla torre di Arnolfo

Prima di entrare, avendo ancora qualche ora a disposizione, abbiamo deciso di sfruttarla tutti e cinque al 100%. Alessandro e Filippo hanno deciso di visitare palazzo Vecchio e la torre di Arnolfo con vista panoramica sulla città (i bambini sotto ai 6 anni non possono accedere alla torre e neppure i cani. L’ingresso era a pagamento), mentre io Eleonora e Jack siamo andati a prendere tre super panini all’Antico Vinaio, uno street food famoso diventato sinonimo di tipicità toscana e alta qualità. Dopo pranzo finalmente siamo riusciti ad entrare agli Uffizi (lasciando Jack in albergo a dormire perché i cani non sono ovviamente ammessi).

La visita è stata a dir poco magica sia per noi che per i bambini che ci hanno sorpreso in quanto a bravura e partecipazione .

L’arte ha il potere di conquistare e di saper stupire persone di ogni età.

Filippo si è esercitato nella lettura, imparando e memorizzando nomi di opere ed artisti. Al termine della visita abbiamo comprato un piccolo libro intitolato “La Galleria degli Uffizi” appartenente alla collana Grandi Musei per piccoli visitatori (Ed.Sillabe) e abbiamo giocato a chi ricordava più opere (ovviamente ha vinto lui!). Nella sala di Botticelli erano in corso le riprese per un documentario sulla Galleria che uscirà a fine anno e io ed Eleonora, senza rendermene subito conto, siamo state immortalate da sole davanti al mio quadro preferito. Ora siamo curiosissime di vedere fra qualche mese il risultato!

 

All’interno del museo ci sono numerosi punti panoramici e scorci di Firenze di singolare bellezza. Per la visita del museo con i bambini piccoli prendetevi almeno mezza giornata.

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Vista panoramica su Ponte Vecchio

Se avete intenzione di visitare il corridoio Vasariano (che collega la Galleria degli Uffizi a Palazzo Pitti) depennatelo pure dalla vostra lista perché non sarà accessibile al pubblico almeno fino alla fine del prossimo anno.

Noi abbiamo concluso in bellezza (e anche un po’ in anticipo) la giornata attraversando a piedi Ponte Vecchio per deliziarci un po’ la vista con le numerose gioiellerie che si susseguono lungo il percorso e cenando in un birrificio locale, Fermento food & beer dove abbiamo assaggiato ottimi hamburger di carne chianina accompagnati da una degustazione della loro birra artigianale, proprio come piace a noi!

Non ancora stanchi dopo cena siamo andati a fare una corsa nel piazzale in cui si trova la Chiesa di Santa Maria Novella (imperdibile!), che si trova proprio nelle vicinanze del microbirrificio in cui abbiamo cenato. Poi soddisfatti siamo tornati in albergo.

Firenze è una città in cui i principali monumenti sono facilmente raggiungibili a piedi e adatta ai passeggini.

6° GIORNO: FIRENZE – CASA

Ci siamo svegliati presto e carichi per goderci appieno l’ultima mattinata in cui c’erano ancora tanti musei ad entrata gratuita in occasione della settimana della cultura 2019 (vedi paragrafo sopra). Dopo l’ultima colazione “all’italiana” (giuro che è stata l’ultima! Poi tornati a casa siamo subito tornati alle vecchie salutari abitudini alimentari), ci siamo diretti alla Galleria dell’Accademia. Questo museo è il quarto più visitato d’Italia perché conserva addirittura 7 sculture di Michelangelo, prima fra tutte la statua originale del David (che dal vivo lascia letteralmente a bocca aperta). Oltre a questo tesoro nel museo abbiamo potuto ammirare anche numerose opere di Giotto e vedere un violino di Stradivari nella sezione dedicata agli antichi strumenti musicali (con zona interattiva per i bambini). Usciti dal museo, abbiamo fatto una merenda concedendoci l’ultimo gelato della vacanza in una gelateria artigianale che vi consigliamo vivamente sia per la qualità che per l’originalità dei gusti situata nella via che si trova tra la Galleria dell’Accademia e il Duomo di Santa Maria del Fiore: La Strega Nocciola.

L’ultima parte della mattinata l’abbiamo dedicata alla visita dell’interno del Duomo di Santa Maria del Fiore dove si può ammirare la bellezza della cupola affrescata dal Brunelleschi. Non siamo saliti sulla cupola sia perché non c’erano più posti disponibili, ma anche perché Filippo ed il papà avevano già faticosamente raggiunto quasi la cima della torre del Palazzo dei Signori, da dove, a detta di alcuni fiorentini, il panorama sulla città è addirittura più spettacolare.

Per pranzo non mi sono fatta mancare una sosta ad una caffetteria storica (una delle mie passioni) che si trova in piazza della Repubblica: caffè “Le Giubbe Rosse”. Questo è un caffè letterario dell’800 dove oltre all’ottimo caffè (al banco solo poco più di 1 Euro), si può pranzare in un’atmosfera unica respirando un pezzo di storia della nostra Nazione. E’ stata una bella esperienza anche per i bambini, soprattutto perché sono stati premiati con due biglietti gratis per la giostra dei cavalli che si trova nella piazza frequentata da artisti di strada e molti turisti.

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L’ultima brevissima visita l’abbiamo dedicata alla Chiesa di Orsanmichele, ricchissima di opere d’arte tra cui degno di nota è il tabernacolo dell’Orcagna che fa da splendida cornice alla Madonna con il bambino di B. Daddi.

Puntualizzo che in tutti i musei e chiese che abbiamo visitato i cani non erano ammessi

Con la solita voglia di vedere ancora tutto ciò che non siamo riusciti a vedere (Palazzo Pitti, il giardino dei Boboli, il museo della Medicina, il Museo della moda di Salvatore Ferragamo e il museo dedicato a Leonardo da Vinci, ecc., …), abbiamo salutato Firenze e siamo tornati a casa.

Ancora una volta l’Italia ci ha riempito il cuore di felicità; di quella vera, fatta di grande emozioni e di meraviglia di fronte alla bellezza della Natura e delle grandiosi opere dell’Uomo.

Chiara,

mom of @thetravellingoldenfamily.

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