TOSCANA ON THE ROAD CON BIMBI E CANE: prima parte|Travel With Kids

Da Siena a Firenze attraverso terme e Val d’Orcia.

KM PERCORSI IN AUTO: 1000 circa

TEMPO: 6 giorni

TAPPE ITINERARIO (con partenza da Verona) : Siena – San Galgano ed Eremo di Montesiepi (spada nella roccia) – Borgo di Montacuto – Terme di Petriolo – Bagni San Filippo – San Quirico d’Orcia – Bagno Vignoni – Firenze.

Abbiamo recentemente attraversato la Toscana on the road a bordo del nostro Iveco Massif con i nostri due bimbi (10 mesi e 7 anni) e Jack, il nostro cane. E’ stato ufficialmente il nostro primo viaggio itinerante tutti e cinque insieme da quando è nata Eleonora e, febbre a parte della bimba, l’esperienza nel complesso è stata molto positiva per tutti. Nel pianificare il viaggio abbiamo scelto di fare tappe tra loro non troppo distanti e di soggiornare in luoghi tipici. Per i viaggi in Italia negli ultimi anni ci affidiamo più ai consigli della gente del luogo piuttosto che alla lettura delle guide (che consultiamo in ogni caso qualche settimana prima della partenza). La nostra “tabella di marcia” è stata molto rilassata e rilassante perché adatta alle esigenze dei bambini e del cane.

Eccovi nel dettaglio l’itinerario e i luoghi che abbiamo visitato con i bambini e che abbiamo scoperto in loco:

1° GIORNO: SIENA

Siamo partiti dopo pranzo e siamo arrivati a Siena nel tardo pomeriggio. Siena è una città che stupisce sempre. E’ famosa perché qui, normalmente due volte l’anno (2 Luglio e 16 Agosto), si svolge il Palio di Siena, una competizione equestre di origine medievale che attira turisti da tutto il Mondo. La particolarità di questa città sta nella caratteristica comune a tutti i suoi edifici del centro costruiti con mattoni faccia a vista. Abbiamo scelto B&B al Mercato molto semplice nell’arredamento, ma che vi consigliamo perché in posizione strategica per poter fare il tour della città a piedi. C’è la possibilità, inoltre, di scegliere una stanza con terrazzino panoramico con vista sulla torre civica, simbolo della città, e sulla piazza del mercato (noi abbiamo optato per quella!).

Incluso nel soggiorno potete godere anche di alcune agevolazioni interessanti tra cui:

  • una riduzione speciale per uno dei parcheggi vicini al centro storico (tariffa giornaliera di 25 Euro al posto di 35 Euro). Noi in particolare abbiamo sostato nel parcheggio “Il Campo” comodo e in posizione centrale;
  • Lo sconto del 10% al ristorante “la Finestra” (sotto al nostro alloggio), dove potete gustare piatti tipici circondati da un’atmosfera rilassante. Noi non ci siamo fatti mancare un bel piatto di pappardelle al cinghiale, accompagnate da un bicchiere di ottimo vino (rapporto qualità-prezzo molto buono. Antipasto, primo, vino e acqua a 15 euro a testa). Ottima accoglienza e massima attenzione verso i bimbi con presenza di seggiolone e animali ammessi.

Dopo cena i bimbi hanno potuto scatenarsi in piazza del Campo, ad appena 100 m da lì.

Il nostro programma prevedeva per il giorno successivo la salita alla torre del Mangia, la torre civica, con visita al palazzo comunale, ma purtroppo al nostro risveglio una coltre di nebbia la avvolgeva completamente così abbiamo dovuto rinunciare. Abbiamo optato per una passeggiata a spasso per la città godendoci il Facciatone, il Duomo e la Chiesa di Santa Maria della Scala dall’esterno perché l’apertura di tutte le sedi museali è dalle 10:00 alle 10:30 e per noi era troppo tardi visto il nostro programma di viaggio. Un luogo poco conosciuto che abbiamo scoperto e che vi consigliamo è il cortile interno del Palazzo Chigi Saracini, sede dell’Accademia musicale chigiana e il ChigianArtCafè, un luogo senza tempo in cui si può respirare l’atmosfera unica grazie alla fusione di musica, arte e sapori.

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Cortile interno del palazzo Chigi Saracini

Alla visita di Siena non abbiamo dedicato troppo tempo perché ci piacerebbe tornarci e dedicare almeno due/tre giorni alla visita perché ne vale la pena.

Per informazioni più dettagliate su orari e tariffe aggiornate visitate il sito: www.comune.siena.it.

2° GIORNO: SIENA – SAN GALGANO – BORGO DI MONTEACUTO

(3h totali di auto)

Abbiamo lasciato Siena in tarda mattinata e ci siamo diretti verso San Galgano ad appena 2 h di macchina. Abbiamo pranzato al sacco con pane, salame toscano, formaggio e chianti, fermandoci in un supermercato e assaggiando questi prodotti tipici su una collinetta con vista panoramica, raggiungibile solamente con un breve tratto di divertente off-road.

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Chiesa di San Galgano

San Galgano è un luogo mistico con un’aura magica che lo circonda. Non è un luogo conosciutissimo dal turismo di massa ma, se vi affascinano le leggende, è una tappa che non potete perdere. Percorrete in auto il viale di cipressi, parcheggiate e assaporatevi il silenzio. Se avete con voi il passeggino vi consigliamo di visitare prima l’abbazia (entrata a pagamento), che ha la peculiarità di essere senza tetto, e poi tornare indietro e arrivare fino in cima ad un piccolo colle dove si trova l’Eremo (o Rotonda) di Montesiepi attraverso la strada asfaltata. All’interno della piccola chiesetta, oltre a dipinti meravigliosi, è possibile vedere la spada nella roccia, che si dice sia stata piantata da Galgano Guidotti nel 1180 d.C. “venerando in essa la croce simbolo di pace e redenzione”. Il richiamo al mito di re Artù e alla celeberrima spada è probabile, ma è inevitabile l’associazione al cartone Disney nella fantasia dei più piccini che vorrebbero provare anche loro ad estrarla. Purtroppo la spada non si può toccare perché protetta da una teca. La cappella è ad ingresso gratuito ed è aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30.

Lungo il percorso si possono trovare due punti di ristoro: un bar e un agriturismo con la possibilità di pranzare o cenare all’aperto.

3° GIORNO: BORGO DI PARI – TERME DI PETRIOLO – BAGNI SAN FILIPPO – SAN QUIRICO D’ORCIA (3h totali di auto)

Al tramonto ci siamo diretti verso il nostro agriturismo a Montacuto, situato a pochissimi km dalle terme di Petriolo, in un piccolissimo borgo posto sulla cima dell’omonimo colle. Un tempo qui sorgeva un castello, di cui sono visibili ancora oggi i resti, per la sua posizione strategica. Oggi il borgo è stato ristrutturato secondo la tradizione artigianale tipica toscana. La nostra casetta con cucina indipendente, era immersa nel verde e dalla finestra si poteva ammirare un magnifico panorama maremmano sui colli e vallate circostanti.

Essendo un periodo di bassa stagione, abbiamo avuto la fortuna di avere tutta per noi la sala comune dell’agriturismo e così abbiamo cenato con il camino acceso e un bel piatto di lasagne con ragù di selvaggina (come avrete capito le nostre preferite!), formaggi tipici, verdura di stagione e vino contadino.

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Il borgo di Pari visto da Montacuto

Il Borgo di Pari l’abbiamo scoperto parlando con i proprietari dell’agriturismo che ci hanno gentilmente accompagnato la mattina seguente indicandoci un piccolo bar dove poter fare colazione con cappuccino e brioches. Abbiamo parcheggiato la nostra vettura (parecchio ingombrante) davanti al bar ed è stato emozionante percorrere le stradine strette ma caratteristiche del piccolo paesino.

L’Italia è ricca di borghi meravigliosi e non troppo frequentati in cui si può respirare l’aria del passato e nei quali si può tornare indietro nel tempo. Il borgo è ben tenuto e ogni casa è perfettamente restaurata. Risalendo le vie a piedi si può trovare un piccolo parco giochi in cui Eleonora e Filippo hanno giocato finché noi ci siamo goduti il panorama tipico della Maremma.

L’EMOZIONE DELLE TERME LIBERE

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Terme libere di Petriolo

Nella strada verso la nostra tappa successiva abbiamo sostato qualche ora alle Terme libere di Petriolo. Qui, immergendosi nelle piscine naturali sulfuree bollenti, formate dal calcare, nella natura incontaminata, la sensazione di libertà è unica. Non siamo potuti entrare nel nuovo stabilimento termale (www.termedipetriolo.it) perché è sconsigliato ai bambini molto piccoli stare a contatto con i gas sulfurei in luoghi chiusi. Le terme pubbliche le trovate lungo il corso di un fiume di acqua fredda in cui, se volete, potrete immergervi. Per i bambini dai 6 anni in su il divertimento è assicurato poiché potranno calarsi dalla parete calcarea al fiume con l’aiuto di una corda e poi giocare nell’acqua a bordo di una zattera. Per tutti i bambini dai 10 ai 6 anni l’immersione nell’acqua termale (ricca di sostanze radioattive) è sconsigliata per periodi prolungati. Per i bambini sotto ai 5/6 anni io, personalmente, lo eviterei. I benefici delle acque termali per gli adulti sono ormai noti a tutti e quindi il consiglio è quello di trovare un compromesso e di usare sempre il buonsenso prima di tutto. Il cane è stato insieme ad Eleonora a distanza dalle vasche sia per il suo bene che per rispetto nei confronti delle altre persone. Nel complesso l’esperienza è stata molto positiva. Non è un luogo adatto a persone troppo schizzinose e che amano i comfort (a cui consiglio la stazione termale senza alcun dubbio) ma è perfetto per chi vuole per qualche ora immergersi nella natura selvaggia abbandonando dimenticando le formalità.

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La “balena bianca” a Bagni San Filippo

Dalla zona termale di Petriolo ci siamo poi spostati a Bagni San Filippo dove si può scegliere se accedere a stabilimenti termali a pagamento e attrezzati, oppure avventurarsi in mezzo ad un bosco in cui si trovano diverse piscine naturali di acqua termale e proseguendo potrete trovare la famosissima “balena bianca”, una parete calcarea che hanno formato le acque termali scendendo dalla roccia. La zona ha parecchi divieti di balneazioni nelle vicinanze della parete e l’atmosfera è molto più turistica della stazione termale di cui vi ho parlato in precedenza (tante persone arrivano vestiti e armati di macchinetta fotografica più che in costume) ma è comunque un luogo molto suggestivo e che vale assolutamente la pena di essere visitato.

La sera abbiamo soggiornato a San Quirico d’Orcia al Sarna Residence (www.sarnaresidence.it), un casolare in pietra on cui sono state ricavate 8 stanze di charme, un ambiente originale e allo stesso tempo accogliente. La posizione è ottima sia per godersi la pace della campagna toscana, sia per raggiungere a piedi il centro storico di San Quirico d’Orcia dove potrete cenare in uno dei ristoranti in cui assaggiare la tipica fiorentina. D’estate potrete godere anche della piscina all’aperto e della vasca idromassaggio.

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Residence a San Quirico d’Orcia

Non perdetevi il prossimo articolo in cui vi parleremo dell’ultima parte del nostro tour della Toscana on the road che finirà con tre indimenticabili giorni a Firenze.

A presto,

Chiara

mom of @thetravellingoldenfamily

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