BABYTREKKING E DOGTREKKING SUL MONTE BALDO (Verona, Italy)

TREKKING DALLA LOCALITA’ DUE POZZE AL RIFUGIO FIORI DEL BALDO

DIFFICOLTA’: MEDIO – FACILE (livello CAI T: Turistico)

DISLIVELLO: dal parcheggio in località Due Pozze al Rifugio Fiori del Baldo (1850 mt) circa 600 mt .

PASSEGGINO : NO.  In inverno ghiaccio e neve, in estate molti ciottoli nella parte alta del sentiero.

PORTA BEBE’: Sì. In tutte le stagioni a fascia, marsupio e zainetto porta bebè.

TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore circa andata e ritorno con andamento moderato, ghiaccio e neve sul sentiero.

Se avete voglia di trascorrere una giornata diversa dal solito immersi nella natura con i vostri figli e il vostro cane vi consigliamo una passeggiata non troppo impegnativa che non vi deluderà. Sia per il pranzo semplice ma di qualità al Rifugio Fiori del Baldo, sia per il panorama eccezionale con vista sulle catene montuose del gruppo del Brenta e Adamello e su tutto il lago di Garda. Per noi amanti della natura incontaminata, dell’aria pura e dei panorami mozzafiato è stata un’esperienza memorabile che abbiamo condiviso con i nostri bimbi di 6 anni e 7 mesi.

COME ARRIVARE

Il punto di partenza dista circa 50 km dalla città di Verona. Ci si arriva percorrendo la strada che, partendo dall’uscita autostradale di Affi, attraversa i paesi di Caprino Veronese e poi Lumini (frazione del comune di San Zeno di Montagna). Guidando verso Prada, prima dell’albergo “Il Cacciatore”, si svolta a destra per Naole. Troverete le frecce per i vari Rifugi. La stradina che si imbocca è larga poco più di una macchina, ma con numerose piazzole dove le auto che si incontrano possono facilmente farvi passare. Se non avete voglia di passeggiare, ma soltanto di mangiare prodotti tipici, respirare aria pulita e godervi il panorama, potete fermarvi quasi subito a Malga Traure. Questa è la prima malga che si incontra lungo il percorso ed è ottima sia per la vista che per la degustazione di prodotti tipici (tra cui ottimi i formaggi).

Se il vostro scopo è anche quello di fare un po’ di sana attività fisica, allora procedete per qualche km fino ad arrivare ad un parcheggio da cui parte il percorso che vi consigliamo vivamente. Giunti alle “Due Pozze” il parcheggio è abbastanza capiente, ma prima arrivate meglio è.

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Durante la stagione estiva l’affluenza è notevole, quindi vi consigliamo di intraprendere il percorso fuori stagione per assaporare appieno silenzio e natura. Dopo aver parcheggiato la macchina, spegnete i cellulari (per fortuna durante il percorso non c’è campo), prendete per mano i vostri bambini e partite!

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IL TREKKING

Abbiamo camminato inizialmente su una strada asfaltata che dopo pochi metri conduce alla vecchia mulattiera, e poi prosegue sterrata attraverso il bosco. Abbiamo percorso circa un’ora e mezza circondati da alberi e fogliame caduto di ogni tonalità di giallo e marrone. Purtroppo non abbiamo visto animali selvatici (per i quali bisogna salire più in alto), ma comunque abbiamo potuto assaporare la quiete che solo la natura sa darci.

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Tra brevi soste per bere, qualche canzoncina e qualche storiella che il nostro Filippo ama sentirsi raccontare finché camminiamo, ad un tratto gli alberi ai lati della strada sono spariti lasciando spazio ad un panorama incredibile. Alla nostra sinistra si vedeva tutto il lago. Purtroppo la giornata non era limpida al 100% ma l’emozione è stata comunque grande. A questo punto si trova un bivio: proseguendo dritti si segue la mulattiera, arrivando ai rifugi, salendo a destra si prende la strada più panoramica lungo le Creste di Naole, che conducono alla medesima destinazione camminando però sulle cresta delle montagne. All’andata abbiamo proseguito seguendo il percorso più semplice (senza svoltare al bivio) dal momento che la stanchezza iniziava a farsi sentire nelle gambe di Filippo e il nostro stomaco iniziava ad emettere qualche brontolio per la fame.
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E’ nei momenti in cui non capisci esattamente quanto manca, in cui i bimbi iniziano a perdere la pazienza, che come genitori ti rendi veramente conto di quanto viaggiare faccia loro del bene.

La voglia di arrivare, la tenacia nel continuare nonostante le difficoltà, il far fatica per raggiungere un obiettivo che non si sa se sia gratificante o meno, sono tutte metafore delle situazioni a cui loro dovranno far fronte nella vita.

Rifugio Fiori del Baldo mt. 1850
L’arrivo alla baita è stata per tutti una gratificazione meritata. Un “ce l’abbiamo fatta” di noi 5, anche se Eleonora, 7 mesi, se l’è “goduta” dal marsupio della mamma e Jack, il nostro golden retriever, in montagna non dà alcun segno di stanchezza!
Ci siamo accomodati in veranda, godendo di un panorama meraviglioso a 360°: sul lago di Garda a destra, sulla Lessinia a sinistra e sulla catena degli Appennini di fronte. Nelle giornate più terse si ha la fortuna di vedere anche il Monviso (detto anche “Re di Pietra”) e ad est perfino la Laguna di Venezia. Fiori del Baldo è un rifugio privato, casa di una simpatica signora, che serve pietanze fatte in casa e “quando c’è bel tempo è sempre aperto”. Il menù è semplice ma buono, con primi piatti come lasagne al forno, pasta e fagioli, altrimenti lucaniche e patate come secondo. Anche il servizio è modesto, ed i prezzi contenuti (8€ un piatto). Unico difetto: l’utilizzo di piattini e posate in plastica e tovagliette di carta. Un rifugio come questo dovrebbe avere, a nostro avviso, un impatto inferiore sull’ambiente.

Ad Eleonora riscaldiamo la pappetta che abbiamo preparato per lei a casa (è in pieno periodo svezzamento!) e dopo mezzoretta di relax iniziamo a scendere.

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Per il ritorno scegliamo il sentiero sulla cresta della montagna per goderci il sole che lentamente sta tramontando sulla riva opposta del lago di Garda. 1 ora e mezza e ci ritroviamo al parcheggio, mentre la luna è appena apparsa nel cielo.

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Dopo 5 minuti di stretching torniamo a casa soddisfatti con gli occhi e il cuore pieno di gioia.

Le giornate trascorse in famiglia in mezzo alla natura sono le nostre preferite!

Se le vostre gambe richiedono più sforzo, allungando l’itinerario di 2 ore potete spingervi al rifugio Telegrafo (il nostro papà Alessandro ha fatto l’intero itinerario con Jack quest’estate), ammirando una natura ancora più intatta, con buone probabilità di vedere camosci e marmotte, e godendovi un panorama ancora magnifico.
Per raccontarvi di più e spingerci oltre, torneremo in primavera al Rifugio Fiori del Baldo per provare un itinerario alternativo che ci hanno spiegato, ma che non citiamo perché non provato da noi direttamente.
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CONSIGLI PRIMA DI PARTIRE

Se decidete di affrontare questo trail nella stagione invernale attrezzate voi e i vostri bimbi con indumenti tecnici (se ne siete provvisti) come maglia termica e giacca a vento e scarpe da trekking provviste di tacche antiscivolo. Il percorso è a tratti ghiacciato e con neve quindi se avete i ramponi da attaccare sotto alle scarpe portateli con voi! (noi non li avevamo ma siamo riusciti ad arrivare ugualmente con qualche scivolone e tanta pazienza!).

Controllate il meteo perché il clima del Monte Baldo è famoso per i suoi rapidi cambiamenti. Non è raro partire col sole e trovarsi a gelare dal freddo, perfino in estate! Inoltre, se la giornata non è delle migliori rischiate di non godervi appieno il panorama dall’alto, principale caratteristica di questo percorso.

Fate una ricca colazione per partire carichi!!!Ricordate che la colazione è SEMPRE il pasto più importante della giornata. Abituate anche i vostri figli fin da piccoli!

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COSA NON DIMENTICARE (ecco una semplice lista):

– CREMA SOLARE 50+ (per proteggere la pelle vostra e dei vostri bimbi da freddo e radiazioni UV in alta montagna)

– ZAINETTO PER BAMBINI CON TORCE E COLTELLINO SVIZZERO (coinvolgeteli e fateli sentire dei giovani esploratori!)

-OCCHIALI DA SOLE

– BERRETTO

– BASTONCINI PER CAMMINARE E NON SCIVOLARE

– BORRACCIA CON ACQUA

– SNACK (noi vi consigliamo una gratificante stecca di cioccolato!) E PANINI AL SACCO (cercate di resistere e di arrivare al rifugio perché ne vale la pena!).

Buona camminata!

Chiara,

mom of #thetravellingoldenfamily

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